Il 4 e 5 luglio 2019 la Fondazione Edmund Mach, partner del progetto Sushin, ha ospitato il secondo incontro annuale di progetto con una giornata di apertura a tutti gli stakeholder della filiera della pescicoltura. I partecipanti ai diversi gruppi di ricerca del progetto, coordinati dal prof. Tibaldi (Università di Udine), hanno esposto nella prima giornata i risultati parziali del primo anno e mezzo di lavoro, pianifcando le attività per i prossimi mesi, mentre la matinata del secondo giorno è stata l'occasione per incontrare 30 rappresentanti dei diversi settori di interesse legati al progetto: industria mangimistica, istituti zooprofilattici e veterinari, pescicoltura, ricercatora universitaria, commercio. Non solo il mondo trentino si è mosso, ma i diversi partecipanti da fuori regione hanno confermato l'ampio interesse che le tematiche di Sushin sono in grado di mobilitare.
 
Qui il link al comunicato stampa della Fondazione Mach.
 
La Mostra dell'Agricoltura di Trento è un appuntamento molto atteso per migliaia di trentini (e non solo) che ogni anno la visitano; il 16 e 17 marzo si è svolta la 73a edizione. Nell'ambito dell'evento "Mangiando s'impara", il pubblico ha potuto gustare, in diversi appuntamenti nei due giorni, molti prodotti del territorio, accompagnati da un commento divulgativo relativo ai cibi magistralmente preparati dall'Istituto di Formazione Professionale Alberghiero di Rovereto. Tra questi, in occasione di una pietanza a base di trota, Filippo Faccenda (Fondazione Mach di S. Michele allìAdige) ha avuto modo di illustrare ai commensali anche gli aspetti del progetto SUSHIN di maggior presa per il pubblico.

Il progetto Sushin inizia a farsi conoscere anche nel mondo scientifico. Infatti la prestigiosa rivista internazionale Aquaculture (pubblicata da Elsevier) ha pubblicato un articolo frutto del lavoro congiunto di alcuni ricercatori nell'ambito del progetto Ager2-Sushin.

Silvia Ceschini, Fondazione E. Mach

La Fondazione Mach è coinvolta in un interessante progetto di ricerca triennale Ager denominato Sushin (Sustaninable fish feeds innovative ingredients) che ha lo scopo di individuare nuovi ingredienti da usare nell’alimentazione delle specie ittiche allevate in acquacoltura. In particolare, a San Michele, si terranno esperimenti e prove aziendali sul valore nutritivo dei nuovi mangimi e sulla sicurezza alimentare della trota. [...]

Link all'articolo pubblicato su "La Trota Trentina e il Salmerino Alpino".

Il progetto Sushin è stato presentato al pubblico trentino grazie ad un articolo apparso sulla rivista Terra Trentina. Si tratta di un periodico divulgativo a tiratura locale che si occupa di tecnica, ricerca e sperimentazione nel territorio alpino.

Nuove diagnostiche basate sulla lettura del DNA per sconfiggere le frodi e diminuire l’uso degli antibiotici negli allevamenti di branzino, trota e orata 

Sarà uno squalo o un pesce spada? Si tratterà davvero di un palombo? Ogni anno arrivano in Europa mille specie ittiche, provenienti da oltre centoventi paesi del mondo. Un numero davvero considerevole, che spesso rende difficile identificare esattamente il pesce che stiamo per scegliere e mangiare. Il mezzo più immediato per conoscerlo meglio è certamente l’etichetta, strumento fondamentale per il consumatore, che deve riportare: il corretto nome del pesce (comune e/o scientifico); l’origine del pesce, intesa sia come metodo di allevamento o di cattura, che in termini di provenienza geografica; informazioni di natura tecnica sui metodi di conservazione e parametri nutrizionali, informazioni utili per preservare il cittadino da alterazioni e frodi.