AGER ACQUACOLTURA - La nostra ricerca per l'impresa
Il futuro dell’Acquacoltura:
la nutrizione delle specie ittiche allevate tra sicurezza alimentare e sostenibilità
Porto Conte Ricerche, Alghero dal 9 al 13 Luglio 2018.
L'acquacoltura mostra segni di ripresa nell'Unione europea (UE), dopo oltre un decennio di stagnazione. Il settore ha registrato una crescita del 4% in volume e dell'8% in valore tra il 2014 e il 2015 e i suoi profitti hanno superato i 400 milioni di euro. Attualmente, sta generando più valore che mai, assicura l'esecutivo europeo.
Nei giorni 15 e 16 febbraio u.s. si è tenuta a Pordenone la seconda edizione di AQUAFARM, organizzata come congresso scientifico e fiera espositiva di settore.

Aquafarm, evento internazionale dedicato alle buone pratiche e alle tecniche innovative per la produzione sostenibile di cibo dall'acqua, si è svolto a Pordenone il 13 e 14 febbraio. Nutrita la partecipazione dei gruppi di ricerca che lavorno al progetto AGER Sushin, di cui hanno avuto l'occasione di discutere durante la loro presenza alla manifestazione (CREA, UNIUD, UNIVPM).

Silvia Ceschini, Fondazione E. Mach

La Fondazione Mach è coinvolta in un interessante progetto di ricerca triennale Ager denominato Sushin (Sustaninable fish feeds innovative ingredients) che ha lo scopo di individuare nuovi ingredienti da usare nell’alimentazione delle specie ittiche allevate in acquacoltura. In particolare, a San Michele, si terranno esperimenti e prove aziendali sul valore nutritivo dei nuovi mangimi e sulla sicurezza alimentare della trota. [...]

Link all'articolo pubblicato su "La Trota Trentina e il Salmerino Alpino".

Tibaldi

L’acquacoltura è il settore zootecnico a più elevato tasso di crescita a livello globale. Con una produzione di oltre 90 milioni di ton, ha superato quello della carne bovina avvicinandosi alle produzioni avicola e suina. E’ soprattutto l’acquacoltura intensiva ad essere destinata a crescere nel prossimo futuro, generando una richiesta di mangimi prevista superare gli 87 Milioni di ton nel 2025, fatto che contribuirà ad acuire la competizione per le risorse alimentari con altre produzioni animali e con la popolazione umana.