SUSHIN

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SUSHIN - SUstainable fiSH feeds INnovative ingredients è un progetto triennale che punta alla ricerca di nuovi ingredienti da utilizzare nei mangimi per le principali specie ittiche allevate in Italia.  L’obiettivo è di migliorare l’alimentazione con l’introduzione di diete innovative per branzino, orata e trota.

L’acquacoltura, ad oggi, rappresenta uno dei settori della zootecnia in maggiore espansione. La ricerca gioca quindi un ruolo chiave nel promuovere produzione, qualità del prodotto ittico, benessere animale e sostenibilità. In questa direzione l’impiego di tecniche analitiche sempre più sofisticate permette oggi di acquisire informazioni estremamente dettagliate al fine di meglio comprendere le risposte fisiologiche dei pesci allevati.

Il progetto SUSHIN (“SUstainable fiSH feeds INnovative ingredients”) volge al termine ed è tempo di bilanci e soprattutto di proiettarne nel futuro i temi ed i risultati. Sushin non ha prodotto solamente output scientifici e tecnici di rilevanza nazionale ed internazionale ma ha anche rafforzato e favorito l’instaurarsi di strette e proficue collaborazioni scientifiche e umane tra i membri del suo partenariato e non solo. Un ruolo importante nello sviluppo del progetto è stato assunto e svolto dai giovani ricercatori e dagli studenti coinvolti dai partners nelle attività sperimentali, che con entusiasmo e curiosità scientifica hanno saputo coglierne stimoli e opportunità.

Uno studio sulla pelle della trota iridea, pubblicato recentemente dal gruppo di ricerca di Acquacoltura del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (Dagri) dell’Università di Firenze, in collaborazione con l’Università di Udine, su “Waste and Biomass Valorization”, dà conto dell'indagine eseguita per il progetto Ager 2 - SUSHIN sugli effetti dei mangimi alternativi alla farina di pesce, tema generale del progetto stesso. Una parte importante del progetto è relativa alla valutazione degli effetti sui pesci - in questo caso la trota - in termini di valore nutritivo. Esiste infatti l'evidenza che diete povere di proteine animali tendono a diminuire il contenuto delle carni in omega-3. 
 
Si è concluso da pochi giorni il periodo di permanenza del dott. Matteo Zarantoniello, dottorando all'Univ. Politecnica delle Marche, presso il gruppo di ricerca di acquacoltura del DAGRI (Dip.di Scienze e Tecnologie Agrarie Alimentari Ambientali e Forestali) dell ’Università

di Firenze. 

L'articolo, pubblicato su Animals da un gruppo di ricercatori di Università Politecnica delle Marche, Università di Udine e CREA, nell'ambito del progetto Ager 2 - SUSHIN, illustra i risultati dei test sulle formulazioni sperimentali su orata. I mangimi sperimentali prevedono la sostituzione, con percentuali diverse, della componente proteica attualmente presente nei mangimi comunemente impiegati in acquacoltura, di origine ormai prevalentemente vegetale, con mix di larve di mosca soldato (H. illucens) e scarti di macellazione avicola.
Disponibile liberamente sul sito dell'editore fino al 19 aprile, un nuovo lavoro della squadra del progetto Ager 2 - SUSHIN è stato pubblicato su Aquaculture. Gli autori (di Università Politecnica delle Marche, Università di Udine e Fondazione E. Mach di S. Michele all'Adige) hanno indagato gli effetti di alcune nuove formulazioni di mangime che mirano a sostituire gli apporti proteici di origine ittica o vegetale, presenti oggi comunemente nelle formulazioni in uso.
E' stato recentemente pubblicato un articolo a nome di Leonardo Bruni, Yara Husein, Giulia Secci, Francesca Tulli, Giuliana Parisi (Univ. di Firenze, eccetto F. Tulli, Univ. di Udine). Gli autori hanno elaborato dati raccolti durante il progetto Ager 2 - SUSHIN, tuttora in corso. 
 

I team di ricerca di UniUD, ISPRA, CREA, UniFI e IZSAM hanno portato a termine con successo le prove di alimentazione negli allevamenti di trota, spigola e orata.

Diete innovative, caratterizzate da ingredienti proteici alternativi alle farine di pesce e formulate con farine di insetti e sottoprodotti avicoli, sono state testate a livello sperimentale e poi utilizzate per l’alimentazione di trote, spigole e orate allevate in aziende di acquacoltura.

Il Dottor Leonardo Bruni, addottorato durante il XXXII ciclo del Corso di Dottorato in Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Firenze, ha concluso il percorso di tre anni discutendo una tesi dal titolo “Innovative protein sources in feed for salmonids: Effects on lipid metabolism, gut microbiota and fillet quality”. L’elaborato è stato premiato dall’Associazione Nazionale tra i Produttori di Alimenti Zootecnici (Assalzoo) per aver portato un effettivo contributo alla nutrizione animale e alla mangimistica.

Anche quest’anno, in occasione della Notte Europea dei Ricercatori e dell’iniziativa ScienzaInsieme Progetto Net, ISPRA ripropone l’appuntamento con il Centro nazionale dei Laboratori di Castel Romano con un coinvolgente tour virtuale.

Entrando direttamente da casa nei laboratori di Biologia del Centro, potrete conoscere attraverso un brevissimo video anche le attività di ricerca portate avanti da ISPRA nell’ambito del progetto SUSHIN, un progetto tutto italiano che promuove la ricerca di nuovi ingredienti e mangimi e la sostenibilità dell’acquacoltura nel nostro Paese.

Qui un link diretto al video di presentazione.