SUSHIN

SUSHIN

SUSHIN - SUstainable fiSH feeds INnovative ingredients è un progetto triennale che punta alla ricerca di nuovi ingredienti da utilizzare nei mangimi per le principali specie ittiche allevate in Italia.  L’obiettivo è di migliorare l’alimentazione con l’introduzione di diete innovative per branzino, orata e trota.

Francesca Fava, Fondazione Edmund Mach - Centro Ricerca e Innovazione

Uno degli obiettivi di SUSHIN è quello di validare l’utilizzo di proteine di origine non vegetale nella dieta delle specie ittiche allevate, in sostituzione di una parte della componente vegetale, mirando ad un miglioramento della performance di crescita e della salute del pesce e creando una valida alternativa per un mangime più sostenibile. Le proteine vegetali (VEG-MEAL) sono oggi largamente utilizzate nei mangimi per l’acquacoltura, in sostituzione delle proteine di pesce (FISH-MEAL).

Giulia Secci, Giuliana Parisi

Università di Firenze, Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agroalimentari e dell’Ambiente (DISPAA)

Il pesce è un alimento estremamente gradito al consumatore italiano ed è tenuto in grande considerazione sia come “proteina nobile” che come fonte di grassi importanti quali quelli della serie omega-3, come emerso da un primo questionario condotto dal team di ricerca dell’Università di Firenze nell’ambito del progetto SUSHIN. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ne consiglia il consumo per assumere due acidi grassi della serie omega-3 che sono fondamentali per il nostro organismo, l’EPA e il DHA. Questi due acidi grassi, che il pesce accumula nel tessuto muscolare, negli ultimi decenni sono diminuiti soprattutto nelle carni dei pesci allevati a causa della drastica riduzione delle farine e dell’olio di pesce nella loro dieta.

I nuovi mangimi per trota, orata e branzino, elaborati per il progetto Sushin, sono anche l'occasione per favorire la circolarità dei potenziali ingredienti. Tra le alternative studiate dal progetto, una, lo scarto di macellazione avicola, costituisce, allo stato delle cose, un rifiuto. La rivista WASTE, dedicata a tale problematica, se ne è occupata con un intervento di Emilio Tibaldi e Gloriana Cardinaletti, dell'Università di Udine, ente capofila del progetto Sushin.
Il 4 e 5 luglio 2019 la Fondazione Edmund Mach, partner del progetto Sushin, ha ospitato il secondo incontro annuale di progetto con una giornata di apertura a tutti gli stakeholder della filiera della pescicoltura. I partecipanti ai diversi gruppi di ricerca del progetto, coordinati dal prof. Tibaldi (Università di Udine), hanno esposto nella prima giornata i risultati parziali del primo anno e mezzo di lavoro, pianifcando le attività per i prossimi mesi, mentre la matinata del secondo giorno è stata l'occasione per incontrare 30 rappresentanti dei diversi settori di interesse legati al progetto: industria mangimistica, istituti zooprofilattici e veterinari, pescicoltura, ricercatora universitaria, commercio. Non solo il mondo trentino si è mosso, ma i diversi partecipanti da fuori regione hanno confermato l'ampio interesse che le tematiche di Sushin sono in grado di mobilitare.
 
Qui il link al comunicato stampa della Fondazione Mach.
 

Federico Nassivera, Università di Udine

Proiezioni molto recenti prodotte dalla FAO e dagli osservatori delle Nazioni Unite stanno confermando quanto la popolazione mondiale stia aumentano di anno in anno. Affermano che tra soli tre decenni ci sarà bisogno di molto più cibo, addirittura il 70% in più rispetto ad oggi. Sorge quindi spontanea una domanda: come soddisfare le esigenze nutrizionali di tutta la popolazione mondiale? L’acquacoltura in tal senso sta ricoprendo un ruolo fondamentale in qualità di risorsa indispensabile nel garantire il cibo sufficiente per tutti.

EARTH DAY 2019 è il titolo di una manifestazione pubblica di sensibilizzazione alle problematiche ecologiche del nostro pianeta. Il CREA ha partecipato alla manifestazione "Il Villaggio per la Terra" a Roma (Villa Borghese) dal 25 al 29 aprile, presentando al pubblico la tematica delle specie invasive, un argomento portante del progetto Sushin. Fabrizio Capoccioni è stato intervistato per RaiNews24 (minuti da 01:07 --> 01:41).
 
Evento facebook pubblicato da CREA qui.
 
 
 
 
Tra i tanti progetti in corso che vedono la partecipazione dell'Università Politecnica delle Marche, SUSHIN è stato selezionato per essere presentato alla giornata "UniStem Day" di Ancona il 22 marzo. UniStem Day è una manifestazione, organizzata dal Centro UniStem (Univ. degli Studi di Milano), che si svolge in 15 paesi del mondo. Il progetto è stato presentato dal prof. Ike Olivotto agli oltre 700 studenti delle scuole superiori che hanno partecipato all'evento.
La Mostra dell'Agricoltura di Trento è un appuntamento molto atteso per migliaia di trentini (e non solo) che ogni anno la visitano; il 16 e 17 marzo si è svolta la 73a edizione. Nell'ambito dell'evento "Mangiando s'impara", il pubblico ha potuto gustare, in diversi appuntamenti nei due giorni, molti prodotti del territorio, accompagnati da un commento divulgativo relativo ai cibi magistralmente preparati dall'Istituto di Formazione Professionale Alberghiero di Rovereto. Tra questi, in occasione di una pietanza a base di trota, Filippo Faccenda (Fondazione Mach di S. Michele allìAdige) ha avuto modo di illustrare ai commensali anche gli aspetti del progetto SUSHIN di maggior presa per il pubblico.

Aquafarm è un evento internazionale di due giorni dedicato e riservato agli operatori del settore dell’acquacoltura sostenibile euro-mediterranea. Si è svolta a Pordenone il 13 e 14 febbraio 2019 la terza edizione di questa importante manifestazione e ricercatori e tecnici che lavorano al progetto SUSHIN erano presenti con una variegata delegazione (Università di Udine, Università Politecnica delle Marche,  Fondazione Edmund Mach, CREA, ISPRA).

Presentati i risultati del primo anno di attività: i ricercatori del CREA hanno sperimentato, insieme ad altre materie prime sottoutilizzate, una farina ottenuta dal crostaceo

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