AGER ACQUACOLTURA - La nostra ricerca per il consumatore
Uno studio sulla pelle della trota iridea, pubblicato recentemente dal gruppo di ricerca di Acquacoltura del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (Dagri) dell’Università di Firenze, in collaborazione con l’Università di Udine, su “Waste and Biomass Valorization”, dà conto dell'indagine eseguita per il progetto Ager 2 - SUSHIN sugli effetti dei mangimi alternativi alla farina di pesce, tema generale del progetto stesso. Una parte importante del progetto è relativa alla valutazione degli effetti sui pesci - in questo caso la trota - in termini di valore nutritivo. Esiste infatti l'evidenza che diete povere di proteine animali tendono a diminuire il contenuto delle carni in omega-3. 
 
A come Alpi è una trasmissione TV che settimanalmente presenta al pubblico aspetti della ricerca svolta presso la Fondazione Edmund Mach di S. Michele all'Adige (NT). La 16a puntata è andata in onda il 16 ottobre, con un'apertura dedicata all'acquacoltura, dove anche il progetto SUSHIN è stato menzionato come una delle attività portanti per l'impianto sperimentale di itticoltura. 
 
La puntata si può vedere a questo link.
 
 
La ricerca al tempi di COVID-19. Anche l'Università di Milano-Bicocca non si ferma e, di fatto, non si è fermata mai. In un momento così critico, abbiamo attuato tutte le misure necessarie e previste per legge per mantenere le distanze sociali e non contribuire alla diffusione della pandemia e, tra smart working (forse meglio dire "home" working) e riunioni da remoto, il nostro gruppo, lo ZooPlantLab, è riuscito a mantenere viva la ricerca.
Il dramma delle fake news non risparmia neppure l’acquacoltura e così, periodicamente, vengono diffuse false notizie che lanciano ombre su questo metodo di allevamento e pesca che le ricerche scientifiche confermano essere rispettoso della salute dell’uomo e dell’ambiente.
"Gentile COVID-19,
il suo arrivo ci ha colto impreparati.
La taurina (Tau) è un aminoacido solforato, non legato a catene proteiche ed è, tra gli aminoacidi in forma libera, il più abbondante in tutti i tessuti.