4F

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4F - Fine Feed For Fish è un progetto di ricerca triennale per alimentare con nuovi mangimi branzino, orata e trota iridea, le tre più importanti e diffuse specie ittiche allevate in Italia.
La sostenibilità economica e ambientale dell'acquacoltura dipendono in modo significativo dalla natura e dalla qualità del mangime utilizzato. L’introduzione di farine di insetti nella dieta degli esemplari allevati rappresenta, di fatto, un’evoluzione tecnologica e come tale potrebbe avere sensibili ricadute sul versante economico a livello di impresa di allevamento e di mercato.
Mediante un approccio analitico di tipo multi-omico, è stato possibile descrivere come i metabolismi del pesce allevato rispondano alle condizioni di allevamento. L'introduzione di fonti proteiche e lipidiche alternative ai derivati del pesce pone seri interrogativi sull'effetto della loro sostituzione sulla qualità del prodotto commercializzato.
La sostenibilità di un allevamento ittico rappresenta per l’acquacoltura moderna un aspetto cruciale, ma al tempo stesso complesso. Il termine stesso “sostenibilità” assume molte sfaccettature e comprende diversi significati, integrando il concetto economico, ambientale e sociale.
Il microbiota intestinale svolge un ruolo fondamentale per lo stato di salute del pesce, contribuendo in modo significativo alla digestione e all’assimilazione dei nutrienti, alla resistenza alle malattie e alla risposta immunitaria dell’ospite. Negli ultimi anni si è assistito ad un crescente interesse verso la manipolazione del microbiota intestinale del pesce al fine di migliorarne le performance produttive.
La ricerca scientifica e biotecnologica contribuisce a rispondere alle sfide moderne della società al fine di garantire una crescita sostenibile, nel rispetto della salute e della tutela dell’ambiente. Obiettivo primario della ricerca è quello di generare conoscenza, da cui la società possa trarre beneficio.
Con l’obiettivo di valutare la capacità di adattamento ad ambienti di allevamento e mangimi diversi, nell’ambito del progetto 4F, sono stati messi a confronto due ceppi di trota iridea: il primo, di provenienza americana ed il secondo, di origine italiana, alimentati con due mangimi differenti. Il ceppo americano è stato selezionato nel corso di numerose generazioni a cura dell'Università dell'Idaho (Hageman), al fine di ottenere trote adattate ad una dieta esclusivamente vegetale.
In Italia il settore dell’acquacultura rappresenta un’eccellenza a livello mondiale, con oltre 800 impianti e un volume annuo di 140 mila tonnellate, contribuendo a circa il 40% della produzione ittica nazionale e al 30% della domanda di prodotti ittici freschi. Le sfide connesse al soddisfacimento del fabbisogno alimentare di una popolazione in continua crescita hanno aperto il dibattito circa l’uso sostenibile delle risorse, gli impatti ambientali, la conservazione della biodiversità e dei servizi ecosistemici.
Con l’intento di valutare in scala produttiva la possibilità di minimizzare l’inclusione di farina di pesce nei mangimi, sono stati condotti studi su orata (Sparus aurata) presso un impianto pilota a ricircolo e un allevamento commerciale in gabbie galleggianti.
Recenti studi hanno dimostrato come sia le farine da sottoprodotti della lavorazione avicola, sia le farine d’insetto, possano essere validi sostituti alla farina di pesce per la formulazione di mangimi per pesci di allevamento.

Nonostante la produzione dell’acquacoltura sia triplicata negli ultimi vent’anni, la produzione di farina di pesce (fishmeal) è diminuita da 6.6 a 4.8 Mt. Questo dato trova la sua spiegazione nell’affermarsi di concentrati proteici vegetali e farine proteiche animali, che forniscono le proteine ​​necessarie nei mangimi per pesci.

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