SUSHIN

SUSHIN

SUSHIN - SUstainable fiSH feeds INnovative ingredients è un progetto triennale che punta alla ricerca di nuovi ingredienti da utilizzare nei mangimi per le principali specie ittiche allevate in Italia.  L’obiettivo è di migliorare l’alimentazione con l’introduzione di diete innovative per branzino, orata e trota.
Dal suo inizio (30 gennaio 2017), il progetto Sushin ha visto pubblicati (in carteceo o su testate online) 5 su riviste di settore, 29 articoli su riviste non di settore (in entrambi i casi sia locali che nazionali) e anche un articolo su Aquaculture, prestigiosa rivista scientifica indicizzata ("peer review"). 
 
Scarica la rassegna stampa (a cura di Silvia Ceschini, Ufficio Stampa della Fondazione Edmund Mach).
 
NB: contiene solo l'indice degli articoli, in ottemperanza al rispetto dei diritti delle testate sulla riproduzione del materiale pubblicato.
Il Ricercatore Fernando Lunelli (FEM) ha presentato il progetto Sushin al pubblico specializzato di Seafood Summit. L'evento - organizzato dalla Rivista Mark Up in collaborazione con Chiodi Consulting - si è svolto mercoledì 7 novembre a Rimini, presso il Palacongressi.
Una delegazione del progetto Sushin (UNIUD e CREA) ha partecipato con un poster al convegno Internazionale sulla nutrizione del pesce che sui è tenuto a Las Palmas de Gran Canaria (Spagna) dal 3 al 7 giugno.

Il progetto SUSHIN è stato tra i protagonisti dell’evento “Laboratori sotto le stelle” tenutosi il 28 settembre presso il Centro Nazionale per la Rete Nazionale dei Laboratori dell’ISPRA in occasione di “Scienzainsieme”, la prima iniziativa nazionale di divulgazione scientifica dei principali Enti di Ricerca italiani (ASI, CINECA, CNR, ENEA, INAF, INFN, INGV, ISPRA), Università “La Sapienza” di Roma e Università della Tuscia di Viterbo.

In un articolo apparso il 30 settembre sul Messaggero Veneto, il responsabile scientifico Emilio Tibaldi ha illustrato il progetto SUSHIN e i suoi obiettivi. 

Il progetto SUSHIN scende anche quest'anno in piazza ad Ancona, in occasione di Shaper, la notte europea dei ricercatori. Un evento divulgativo, svolto in contemporanea con altre 300 città europee, voluto fortemente dall’Università Politecnica delle Marche per avvicinare il grande pubblico al mondo della ricerca, una festa dove intrattenimento e informazione si mescolano.

I ricercatori di Sushin ospiti a Geo, la trasmissione di natura e scienza in onda su Rai 3, condotta da Sveva Sagramola ed Emanuele Biggi.

Ike Olivotto e Paola Riolo sono stati invitati a prendere parte alla puntata del 16 ottobre, che sarà dedicata alla sostenibilità in acquacoltura.
Ai due ricercatori il compito di far sapere al grande pubblico quali sono le problematiche dell’allevamento dei pesci al giorno d’oggi e di come la ricerca può intervenire per trovare soluzioni. I due ricercatori dell’Università Politecnica della Marche potranno sfruttare l’occasione per presentare Ager Sushin e Nutrifish-Cariverona, due progetti di ricerca che si occupano di individuare o migliorare gli ingredienti sostenibili per la formulazione dei mangimi per pesci.

Vedi qui l'intervista completa.

La prima replica della "cena con i ricercatori Sushin" è avvenuta in occasione di un evento prestigioso, la Notte dei Ricercatori, ospitata a Trento al MUSE e nel limitrofo quartiere delle Albere.

L'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Abruzzo e Molise (IZSAM) ha realizzato un video di presentazione del progetto Sushin, ora disponibile online. Il filmato, della durata di 10 minuti, illustra le linee di ricerca del progetto, con interviste ai protagonisti di questo progetto. 
 
Qui il link al video.

Il progetto Sushin inizia a farsi conoscere anche nel mondo scientifico. Infatti la prestigiosa rivista internazionale Aquaculture (pubblicata da Elsevier) ha pubblicato un articolo frutto del lavoro congiunto di alcuni ricercatori nell'ambito del progetto Ager2-Sushin.

L'articolo, firmato a nome di Elisabetta Giorgini, Basilio Randazzo, Giorgia Gioacchini, Gloriana Cardinaletti, Lisa Vaccari, Emilio Tibaldi, Ike Olivotto, si intitola "New insights on the macromolecular building of rainbow trout (O. mykiss) intestine: FTIR Imaging and histological correlative study". E' il frutto del lavoro congiunto svolto dai ricercatori dell'Università Politecnica delle Marche, dell'Università di Udine e della SISSI Beamline, Elettra - Sincrotrone di Trieste.

 

Di seguito la sintesi del contenuto dell'articolo.

L’intestino dei pesci svolge varie funzioni fisiologiche essenziali e la sua integrità è indispensabile per garantire la crescita ed il benessere dei pesci. Le tecniche di laboratorio proposte per studiare la morfologia e la fisiologia dell’intestino dei pesci sono numerose. Tra queste l’istologia classica rappresenta ad oggi uno degli standard di riferimento. Tuttavia questa tecnica è dispendiosa in termini di tempo e non fornisce informazioni esaustive sulla composizione macromolecolare dei tessuti (zuccheri, proteine, lipidi, acidi nucleici).
Questo articolo propone un nuovo approccio per lo studio dell’intestino dei pesci: la spettroscopia Infrarossa in Trasformata di Fourier (FTIR). Si tratta di una tecnica analitica veloce, che non necessita di colorazioni specifiche, che analizza le transizioni vibrazionali (cioè i cambi di stato energetico) indotte sui tessuti dall’interazione con la radiazione elettromagnetica. Sulla base delle caratteristiche vibrazionali di alcune classi di gruppi funzionali molecolari, e di legami molecolari, l’FTIR permette quindi l’analisi della composizione macromolecolare del tessuto studiato.
Questa nuova tecnica è stata testata sulla trota iridea (O. mykiss), specie importante per l’acquacoltura moderna. Su di essa, per la prima volta, oltre alle tradizionali analisi istologiche, sono state valutate la composizione biochimica e la relativa distribuzione macromolecolare della mucosa intestinale mediante FTIR. Si è dimostrato che i dati spettrali possono essere considerati un complemento alle analisi istologiche tradizionali e saranno pertanto applicati in tutte le attività di ricerca del progetto Sushin.

L'articolo è consultabile gratuitamente sul sito dell'editore fino al 13 settembre 2018.

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