Presso gli impianti ittici sperimentali della Fondazione Edmund Mach e del Dipartimento di Scienze Agroalimentari Ambientali e Animali dell’Università di Udine le attività per saggiare l'efficacia di mangimi innovativi nell’allevamento della trota iridea e del branzino non si sono mai fermate, nonostante l’emergenza Covid-19.
GAIN project with support from H2020 projects PerformFISH, AquaIMPACT, MEDAID, AQUAVITAE, NewTechAqua; and project SUSHIN (Italy), is organizing an Workshop to present and discuss novel developments of knowledge on novel fish feeds that support eco-intensification of the European aquaculture industry, providing training to aquafeed value chain professionals and researchers on this topic, including aspects of value creation and sustainable use of by-products and side streams from aquaculture, fisheries and agro-industries.

È opinione condivisa che i mangimi utilizzati in acquacoltura potrebbero risultare maggiormente sostenibili se inclusivi di alimenti semplici che originano direttamente dai più bassi livelli trofici. In questo contesto le biomasse essiccate di microalghe e cianobatteri (MACB) hanno un potenziale notevole ma attualmente frenato da disponibilità e prezzi di mercato ancora lontani dall'essere industrialmente ed economicamente percorribili.

Sono stati selezionari i due vincitori del bando emesso dall'Università di Udine nell'ambito del progetto Ager 2 - SUSHIN per l'innovazione nella diete per acquacoltura. Ecco i nomi dei due vincitori per ognuna delle due categorie del bando:
 
- Nuovo progetto di ricerca: dott. Matteo ZARANTONIELLO, dottorando di Ricerca presso l’Università di Ancona, dipartimento di Scienze della vita e dell’ambiente, per il progetto “Zero-waste production of alternative aquafeed ingredients for farmed fish culture".
 
- Tesi di laurea: dott. Francesco CASARANO, laureato in Allevamento e Benessere Animale presso l’Università degli Studi di Udine, per la tesi di laurea magistrale avente titolo "Effetti dell’aggiunta di ingredienti bioattivi in diete a larga base vegetale sulle prestazioni zootecniche e sulla fisiologia intestinale di orata (S. aurata L.)".
 
Qui il Decreto Rettorale completo. La cerimonia di consegna dei premi si svolgerà a Udine il 22 luglio 2021. Complimenti ai due vincitori!

La qualità degli ingredienti impiegati in acquacoltura è fortemente legata alla loro digeribilità e tollerabilità. L’impiego di mangimi a base vegetale quale alternativa ai mangimi a base di farina di pesce per l’alimentazione di pesci teleostei carnivori può risultare scarsamente digeribile e portare talvolta ad infiammazione a livello dell’apparato digerente dell’animale, con conseguenti ripercussioni sulle performance zootecniche e sul benessere dell’animale. Un forte contributo alla digestione e biotrasformazione dei nutrienti è esplicato dal microbiota intestinale, ovvero la comunità microbica residente nel tratto digerente.

Il ruolo delle microalghe in acquacoltura riveste un interesse rilevante per la loro cpacità di tamponare gli effetti negativi della sostituzione delle farine (e degli oli) di pesce nei mangimi. Tuttavia, l’inclusione delle microalghe nei mangimi produce effetti controversi sulle prestazioni zootecniche. 

I sottoprodotti della lavorazione pollame (PBM) e la farina di prepupae di Hermetia illucens (HM) sono fonti proteiche alternative promettenti per i mangimi destinati all’acquacoltura, essendo appetibili, nutrienti e/o convenienti, oltre a essere potenzialmente utilizzabili nell’ottica di un’economia circolare. Nell’ambito del progetto SUSHIN sono state testate più formulazioni contenenti farine di PBM ed HM, singolarmente o in miscela, per sostituire parzialmente le fonti proteiche convenzionali, quali farina di pesce e di soia.

Gli ingredienti di origine animale, in particolare marini, quali farine ed oli di pesce, sono sempre meno utilizzati nei mangimi per l’acquacoltura, sostituiti, ormai quasi del tutto nel caso dei salmonidi, da ingredienti di origine vegetale, spesso con effetti negativi sulla crescita, il benessere animale e la pigmentazione delle carni. Quest’ultimo aspetto assume una particolare rilevanza nel caso dei salmonidi, per i quali la colorazione rosa-rossastra dei filetti è un fattore determinante nel guidare le scelte dei consumatori e i prezzi del mercato.

L’acquacoltura, ad oggi, rappresenta uno dei settori della zootecnia in maggiore espansione. La ricerca gioca quindi un ruolo chiave nel promuovere produzione, qualità del prodotto ittico, benessere animale e sostenibilità. In questa direzione l’impiego di tecniche analitiche sempre più sofisticate permette oggi di acquisire informazioni estremamente dettagliate al fine di meglio comprendere le risposte fisiologiche dei pesci allevati.

Uno studio sulla pelle della trota iridea, pubblicato recentemente dal gruppo di ricerca di Acquacoltura del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (Dagri) dell’Università di Firenze, in collaborazione con l’Università di Udine, su “Waste and Biomass Valorization”, dà conto dell'indagine eseguita per il progetto Ager 2 - SUSHIN sugli effetti dei mangimi alternativi alla farina di pesce, tema generale del progetto stesso.
logo ager acquacoltura

Ager - Agroalimentare e ricerca è un progetto di ricerca agroalimentare promosso e sostenuto da un gruppo di Fondazioni di origine bancaria.

Presso Fondazione Cariplo
Via Manin n. 23 - Milano
cf 00774480156

Sito Progetto Ager
http://www.progettoager.it/

Valentina Cairo
valentinacairo@fondazionecariplo.it
Tel +39 02 6239214

Riccardo Loberti
comunicazione@progettoager.it