Aquafarm è un evento internazionale di due giorni dedicato e riservato agli operatori del settore dell’acquacoltura sostenibile euro-mediterranea. Si è svolta a Pordenone il 13 e 14 febbraio 2019 la terza edizione di questa importante manifestazione e ricercatori e tecnici che lavorano al progetto SUSHIN erano presenti con una variegata delegazione (Università di Udine, Università Politecnica delle Marche,  Fondazione Edmund Mach, CREA, ISPRA). Una conferenza in programma è stata dedicata al progetto Sushin: "Il progetto Sushin: che ne pensano ambiente e consumatori dei nuovi ingredienti dei mangimi per pesci?" (relatori: Federico Nassivera, Università di Udine, e Silvia Maiolo - Università Ca’ Foscari di Venezia, con partecipazione di Emilio TIbaldi (Università di Udine). 

I relatori hanno discusso di come la sempre più ridotta disponibilità di farina e olio di pesce abbia spinto il gruppo di ricerca di 7 enti (oltre a quelli già nominati: Università di Firenze e Ist. Zoprofilattico di Abruzzo e Molise) a proporre ad Ager un progetto sulle nuove formulazioni mangimistiche per il settore ittico. Fra le varie alternative oggetto di indagine, sono stati valutati anche dei mangimi sperimentali nei quali gli insetti hanno sostituito la tradizionale farina di pesce. I primi risultati ottenuti, hanno argomentato i relatori, sembrano essere decisamente incoraggianti, sia sotto il profilo nutrizionale che sotto quello della eco-sostenibilità. L’utilizzo di uno strumento di analisi molto potente, l'Analisi del Ciclo di Vita (Life Cycle Assessment - LCA), ha infatti permesso di quantificare le ricadute sull’ambiente derivanti dall’intero processo di produzione della farina di insetti e ha mostrato come questo prodotto presenti performance superiori a molte alternative proteiche presenti oggi in commercio.

Tuttavia, malgrado i numerosi vantaggi sul piano ambientale, nel mondo occidentale, è stata rilevata ancora una scarsa accettazione da parte dei consumatori, scettici sull’effettiva qualità di un pesce allevato non con mangimi tradizionali ma con prodotti aventi come principale fonte proteica proprio gli insetti. Fra gli obiettivi del progetto SUSHIN è dunque presente anche un’indagine sulla propensione al consumo di pesci allevati con questi mangimi alternativi, intervistando un campione di giovani italiani, i consumatori del futuro.

Il progetto Fine Feed For Fish - 4F promuove una Summer School dedicata alle nuove sfide della moderna acquacoltura, promuovendo approcci e innovazioni sostenibili nel settore della mangimistica. 
La farina di insetti per acquacoltura è una risorsa con ottime potenzialità di utilizzo, impotante per far fronte ad una richiesta di mangimi di origine ittica sempre meno sostenibili dal punto di vista dello sfruttamento delle risorse marine. Gli insetti sono una delle fonti alternative di mangimi proposti per trota, spigola e orata del progetto Sushin, che è stato presentato, assieme ad e alcuni primi risultati, al convegno "Insetti nella nutrizione animale: stato dell’arte, criticità tecniche e aspetti normativi", convegno finale del progetto INSECTA. Il convegno, organizzato il 14 dicembre 2018 da CREA nella sua sede di Monterotondo (Roma), ha avuto in programma una relazione della ricercatrice Cardinaletti (Università di Udine) dal titolo "Stima del valore nutritivo di farine di Hermetia illucens in trota e spigola" (Cardinaletti G.,  Capoccioni F., Pulcini D., Failla S., Contò M., Tibaldi E.).
 
 
 
Il magazine televisivo di scienza, natura e tecnologia, ideato e condotto da Piero Angela, questa volta getta luce sulle caratteristiche dei pesci di allevamento, sulle loro proprietà nutrizionali, sui mangimi attuali e sugli alimenti innovativi sostenibili, come quelli che si propone di ottenere il progetto SUSHIn (SUstainable fiSH feed INnovative ingredients). È stato intervistato a proposito il dott. Fernando Lunelli, responsabile scientifico del progetto Sushin per la Fondazione Mach. La trasmissione è andata in onda mercoledì 18 luglio.
 
Qui il comunicato stampa della Fondazione Mach relativo all'evento. Qui il link diretto al servizio di Superquark dal sito internet di Ager.
La Commissione per la Pesca del Parlamento europeo ha approvato una risoluzione nella quale si riafferma l'importanza dell'acquacoltura e chiede alla Commissione di adeguare la legislazione relativa a questa tipologia di aziende agricole e di regolamentare in modo unificato i requisiti di qualità per i prodotti europei e per quelli importati.
Alcuni ricercatori del progetto SUSHIN hanno preso parte alla seconda edizione del workshop "Organic farming and agro-ecology as a response to global challenges" organizzato da "GRAB-IT", in collaborazione con l'Università degli Studi di Napoli Federico II e l'Associazione Scientifica Centro di Portici , che si è tenuto a Capri dal 27 al 29 giugno 2018.
 
Numerosi esperti internazionali hanno discusso sul futuro dell'agricoltura biologica. Si è trattata di una bella occasione per esporre le tematiche del progetto Sushin mediante un poster, presentato da CREA e dall'Università di Udine. Il  poster intitolato "Louisiana red crayfish meal: a novel functional feed for organic fish diets?" ha illustrato le possibilità di utilizzare il gambero rosso della Louisiana, una specie invasiva, come mangime negli allevamenti di pesce certificati bio.
 
poster
Il Gambero Rosso della Louisiana arriva sulle frequenze di Radio Cusano Campus. A parlare del crostaceo, una della specie aliene invasive attualmente più dannose in Italia e in Europa, è Fabrizio Capoccioni, ricercatore del Centro di ricerca di Zootecnia e Acquacoltura del CREA.
   
Ma perché tanto interesse per il Gambero della Louisiana? Capoccioni ha spiegato nel corso del programma Unicusano Up Magazine cosa stanno facendo i ricercatori del progetto Sushin e perché questa specie così invasiva potrebbe essere trasformata in una risorsa per l’acquacoltura. Settore in forte espansione, su cui si sta investendo molto in quanto considerato di gran lunga più sostenibile della pesca. Eppure i mangimi attualmente impiegati in acquacoltura sono prodotti con risorse naturali limitate, come farine di pesce (piccoli crostacei) o farine vegetali (soia).
    
Riuscire a impiegare scarti di lavorazione o specie invasive di cui si ha l'obbligo di eradicazione sarebbe un bel passo avanti verso quell'alimentazione sostenibile di cui tanto si parla e che è stato il claim di EXPO 2015. 
 
Per saperne di più ascolta per intero la radiointervista.

Nell'ambito della Giornata Mondiale della Terra, dal 21 al 25 aprile i ricercatori del CREA saranno presenti con uno stand nell’Area scientifica del Festival dell'”Educazione alla Sostenibilità – I giovani sulla strada dell’Agenda 2030″ che si svolgerà a Villa Borghese a Roma.

Si è tenuto a Teramo, presso la splendida sede dell'Istituto Zooprofilattico di Abruzzo e Molise (IZSAM) il primo incontro annuale del progetto Sushin.
Organizzato da Fondazione Edmund Mach (FEM), il workshop dal titolo Troticoltura: Sushin tra le idee e i progetti di ricerca a partecipazione FEM si è preposto l'obiettivo di discutere delle linee di ricerca FEM sulla troticoltura.
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