SUSHIN SUstainable fiSH feeds INnovative ingredients - Università degli Studi di udine

Giulia Secci, Giuliana Parisi

Università di Firenze, Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agroalimentari e dell’Ambiente (DISPAA)

Il pesce è un alimento estremamente gradito al consumatore italiano ed è tenuto in grande considerazione sia come “proteina nobile” che come fonte di grassi importanti quali quelli della serie omega-3, come emerso da un primo questionario condotto dal team di ricerca dell’Università di Firenze nell’ambito del progetto SUSHIN. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ne consiglia il consumo per assumere due acidi grassi della serie omega-3 che sono fondamentali per il nostro organismo, l’EPA e il DHA. Questi due acidi grassi, che il pesce accumula nel tessuto muscolare, negli ultimi decenni sono diminuiti soprattutto nelle carni dei pesci allevati a causa della drastica riduzione delle farine e dell’olio di pesce nella loro dieta.

Federico Nassivera, Università di Udine

Proiezioni molto recenti prodotte dalla FAO e dagli osservatori delle Nazioni Unite stanno confermando quanto la popolazione mondiale stia aumentano di anno in anno. Affermano che tra soli tre decenni ci sarà bisogno di molto più cibo, addirittura il 70% in più rispetto ad oggi. Sorge quindi spontanea una domanda: come soddisfare le esigenze nutrizionali di tutta la popolazione mondiale? L’acquacoltura in tal senso sta ricoprendo un ruolo fondamentale in qualità di risorsa indispensabile nel garantire il cibo sufficiente per tutti.

Presentati i risultati del primo anno di attività: i ricercatori del CREA hanno sperimentato, insieme ad altre materie prime sottoutilizzate, una farina ottenuta dal crostaceo

 a cura di Maria Miarelli (CREA)

 

Una recente normativa europea (Reg. UE n. 56/2013) ha reintrodotto l’uso di proteine animali trasformate (PAT) da non ruminante nell’alimentazione dei pesci d’acquacoltura. Un’attenzione specifica è richiesta nel controllo della qualità dei mangimi e delle materie prime per questo settore. Il progetto SUSHIN ha previsto, fra le diverse attività che lo caratterizzano, una serie di studi per approfondire questo aspetto.

L’analisi microscopica per il controllo di contaminazioni di ossa di mammifero in farine di pollo

Le attività svolte hanno riguardato:

 a cura di Alessandra Crisà (CREA)

Leggi la prima parte

Una recente normativa europea (Reg. UE n. 56/2013) ha reintrodotto l’uso di proteine animali trasformate (PAT) da non ruminante nell’alimentazione dei pesci d’acquacoltura. Un’attenzione specifica è richiesta nel controllo della qualità dei mangimi e delle materie prime per questo settore. Il progetto SUSHIN ha incluso, fra le sue diverse attività, una serie di studi per approfondire questo aspetto.

L’approccio genetico per la rilevazione di DNA di ruminante in farine di pollo

La farina di insetti per acquacoltura è una risorsa con ottime potenzialità di utilizzo, impotante per far fronte ad una richiesta di mangimi di origine ittica sempre meno sostenibili dal punto di vista dello sfruttamento delle risorse marine. Gli insetti sono una delle fonti alternative di mangimi proposti per trota, spigola e orata del progetto Sushin, che è stato presentato, assieme ad e alcuni primi risultati, al convegno "Insetti nella nutrizione animale: stato dell’arte, criticità tecniche e aspetti normativi",

La nostra ricerca: Sushin

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